Maxi-nave porta-container in servizio nel porto-Cronaca-il Tirreno

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PIOMBINO. È attraccata da qualche giorno alla banchina“Pecoraro” per lavori di ristrutturazione e ci resterà fino a domani, vigilia di Natale: “Tubulo”, una nave porta-container 300 metri di lunghezza e 45 di larghezza, costruito nel 2011 e attualmente sotto bandiera Liberia, fare mostra di sé anche per diverse ore.

-È il simbolo di un’attività– quella riparazione e manutenzione di navi– che ha già cominciato a dare soddisfazione in termini di lavoro ma a giudicare da quello che sul punto sta mettendo l’Autorità portuale, potrebbe assumere un carattere più strutturale.

“Tubuli”, la cui permanenza a Piombino è gestito dalla Agenzia, Fresco, lascerà il posto eurocargo“Patrasso”, è anche coinvolto in opere di manutenzione.

gigantesca nave porta-container è stato lussazione a Piombino da Jobson, con cui lavora l’Agenzia Freschi. Un nuovo rapporto basato sulla collaborazione tra San Giorgio del Porto (la società che con i Fratelli Neri titolare Piombino marittima del settore, che presto assumerà le sue responsabilità sul porto per costruzioni navali e rottamazione) e la Jobson può facilitare questa operazione di cui si discute già da un paio d’anni, finalizzata alla concessione del bacino di actrices porno carenaggio nel porto di Livorno, riparazione e manutenzione di Piombino.«La collaborazione tra San Giorgio e Jobson– conferma Alessandro Freschi, titolare dell’agenzia marittima che porta il suo nome– può dare importanti risultati nello sviluppo del business sul porto».

manutenzione-riparazione, il resto delle attività è naturalmente molto interessante: in questi giorni hanno lavorato Bertocci per carpenteria lavori di ammodernamento stive, la compagnia portuali che dispone di gru è in grado di spostare la porta“Condotto” che pesano più di 30 tonnellate, senza distinzione di ormeggiatori, piloti, e indotta, cioè alberghi e ristoranti.

banchine piombino tuttavia, per la loro lunghezza e la profondità è inferiore a 20, ma anche la disponibilità di fondi della società portuali, sicuramente competitivo.

In questo momento l’unico problema per questo spazio di coesistenza con le crociere, ma anche di estendere banchine deve essere un aiuto per risolverlo.

Mentre si è in attesa delle mosse di Piombino marini settore Pim: all’inizio di dicembre per la firma di un memorandum d’intesa con la Regione ha fatto dire Piero Neri, presidente Pim, che la società è pronta a lavorare al porto di Piombino da gennaio per la costruzione dei capannoni, col via vero e proprio del lavoro entro sei mesi.

A Piombino quindi deve essere realizzato in traghetto che è uno dei tre

posti di lavoro– ha detto Neri al momento della firma del protocollo– possono essere una volta tra 100 e 200 oltre all’indotto».